Wolfsburg corsaro a Berlino, Champions più vicina

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Hertha Berlino – Wolfsburg    1 – 2

Hertha Berlino : Kraft – Pekarik – Langkamp – Kobiashvili – Van de Bergh – Hosogai – Cigerci – Allagui – Skjelbred – N’Djeng – Ramos. All. Luhukay

Wolfsburg : Benaglio – Rodriguez – Knoche – Klose – Ochs – Medojevic – Gustavo – Arnold – Perisic – De Bruyne – Dost. All. Hecking

Arbitro : Marco Fritz

Marcatori : 21’ Skjelbred (HB), 58’ Knoche (W), 78’ Caligiuri (W)

Ci si aspettava una partita bella e combattuta di fronte ai quasi 60.000 dell’Olympiastadion e cosi è stato, Hertha più ordinato e propositivo con il Wolfsburg che può vantare un maggior possesso palla ma che si rende pericoloso soprattutto su calcio piazzato. Nonostante il pallino del gioco sia in mano agli avversari, è la squadra di casa a passare in vantaggio quando su di una mischia in aria di rigore arriva la zampata di Skjelbred che sblocca il risultato.

Prima frazione che scorre in maniera abbastanza tranquilla per i biancoblu, con il solo Perisic che provo ad impensierire Kraft. È nella ripresa che gli uomini di Hecking provano ad aumentare il ritmo ed i risultati si vedono, come già detto, su palla inattiva quando è Robin Knoche a svettare di testa più alto di tutti per il momentaneo pareggio. Momentaneo perché entrambe le squadre provano a vincere una gara chiave per la corsa all’Europa con l’Hertha che spreca con Ramos e che successivamente viene trafitta dal neo entrato Caligiuri che, partendo dal vertice sinistro, converge al centro e trafigge Kraft sul palo più vicino.      Nonostante il vantaggio il Wolfsburg si fa sorprendere in un paio di occasioni in contropiede, ed fortunato soprattutto all’83‘ quando il colpo di testa a porta sguarnita di Ben Hatira impatta sulla traversa e torna il gioco senza trovare nessun compagno pronto alla respinta. Nel finale gli ospiti contengono bene gli assalti degli uomini di Luhukay che falliscono l’aggancio al Borussia Moenchengladbach al sesto posto ma rimangono pienamente in corsa per un posto in Europa League.

In conclusione ci sentiamo di dire che non ha vinto la squadra che ha meritato di più ma quella che meglio ha interpretato la gara e che ci è sembrata più pronta ad affrontare partite in cui la tensione e la concentrazione giocano un ruolo fondamentale. Tre punti pesantissimi per i verdi della bassa Sassonia che tornano a casa con un quinto posto rinsaldato e la zona Champions a soli 4 punti.

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