LinkedIn compra la startup Bright, ma delude con il Q4 2013

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LinkedIn vuole continuare a migliorare i servizi e le possibilità che offre, cercando di farlo con gli acquisti delle startup più promettenti e tecnologicamente avanzate. Così, nella giornata di ieri, è arrivata la conferma ufficiale dell’acquisto di Bright.

Bright è una startup specializzata nel rintracciare nei curricula gli elementi più adatti a determinati impieghi, fondamentale per la politicalinkediana‘ e per gli utenti che lo utilizzano. La spesa eseguita è la più corposa da quando LinkedIn è in vita, ben 120 milioni di dollari. Tra gli acquisti più importanti troviamo anche Slideshare, servizio per la condivisione di presentazioni di lavoro per 119 milioni di dollari; Pulse per ‘soli’ 90 milioni, applicazione per aggregare notizie.

Fin qui si potrebbe dire che la situazione di LinkedIn è in fase di sviluppo e miglioramento, ma così non è. Infatti, a questa ottima notizia, ne dobbiamo abbinare una decisamente non buona. La notizia è basata sui risultati del Q4 2013, con i ricavi che vedono un miglioramento del 47% ma, gli utili netti, in discesa del 67%. Inoltre, il fatturato stimato per il primo trimestre 2014 si aggirerà fra i 455 e i 460 milioni di dollari, al disotto delle previsioni degli analisti che puntavano a quota 470 milioni.

LNKI

Ovviamente, il crollo degli utili, e del conseguente fatturato, ha determinano anche il crollo in borsa del titolo, con una perdita del 6.20% equivalente a 13,86 dollari ad azione.

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