50 anni di lotta al fumo: ecco chi vince e chi perde

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Il mese di gennaio 2014 segna il 50° anniversario della pubblicazione del primo rapporto sulla pericolosità del fumo, “Report on smoking and health”.

Uscito nel 1964, è stato il primo rapporto governativo che ha messo in relazione il consumo di tabacco e i danni per la salute, compreso il tumore del polmone e le malattie del cuore. Nella seconda metà di gennaio, uscirà il 32° Rapporto del Surgeon General, che metterà in evidenza mezzo secolo di progressi nel controllo e nella prevenzione del tabagismo, mostrerà nuovi dati sulle conseguenze per la salute e presenterà iniziative potenzialmente utili per far giungere alla fase terminale la curva epidemica del consumo negli Stati Uniti.

Secondo un paio di studi scientifici pubblicati l’8 gennaio scorso su Nature, le misure anti-fumo sono state efficaci, ma generalmente il numero di fumatori di sigarette è cresciuto. Soprattutto perché è aumentata la popolazione mondiale dagli anni Sessanta a oggi (dai 3 miliardi e mezzo dell’inizio degli anni Settanta ai 7 e rotti di oggi), come spiega anche uno studio recente pubblicato sul Journal of the American Medical Association.

fonte | Wired

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