La Francia approva la legge ‘anti-Amazon’ per salvare le librerie

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Il mondo del web non sembra andare molto d’accordo con le politiche e le leggi francesi che, dopo aver sanzionato Google con una multa pari a 150 mila euro con l’accusa di aver infranto la legge sulla privacy, prova ad abolire anche un altro colosso statunitense: Amazon.

Questa volta però l’accusa non si basa su una legge nello specifico, ma su una prevenzione che lo stato ha voluto fare nei confronti di uno dei mercati più importanti della Francia: i libri. Dopo l’ok dell’Assemblea Nazionale quindi, anche i senatori francesi si sono riuniti per votare la cosiddetta legge ‘anti-Amazon‘, che difende le tradizionali librerie rispetto alla concorrenza degli operatori online, sul modello di Amazon appunto, accusati di dumping.

In Francia, il 20% dei libri si vende ormai attraverso i canali di Internet. Con questa nuova proposta di legge, che ora dovrà passare per un’ultima volta in seconda lettura al vaglio dei deputati, i colossi del web non potranno più cumulare la gratuità delle spese di trasporto con lo sconto del 5% autorizzato sul prezzo di copertina dei libri venduti in Francia.

Ovviamente, la società capitanata da Jeff Bezos, attraverso il portavoce e capo della divisione francese Romain Voog, non ha apprezzato la decisione, descrivendola e ingiusta, verso una azienda che mira a dare un servizio complementare alle librerie e non supplementare.

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