Amburgo shock, debiti per 100 milioni di euro

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Il “vecchio dinosauro” di Germania scricchiola ancora. Oltre ai risultati scadenti in campionato, che vede la squadra stazionare al quattordicesimo posto in Bundesliga, anche fuori dal campo la situazione è tutt’altro che incoraggiante. Il quotidiano Bild infatti, riporta questa mattina i dati della chiusura di bilancio di fine anno, che riportano una perdita di 99,58 milioni di euro, in aumento rispetto allo scorso anno quando si stabilizzò intorno agli 83,6 milioni di euro.

Il grosso del debito lo si deve al pagamento del nuovo stadio che pesa ancora per 42 milioni di euro, 31 dei quali, da versare entro il 2018. L’altra parte del debito sono legati agli stipendi dei calciatori e alla costruzione di un nuovo centro sportivo dedicato al settore giovanile (17,5 milioni ). Il problema purtroppo i soldi spesi male in campagne acquisti fallimentari e in calciatori, vedi Van Der Vaart e Jiracek, con stipendi fuori dalla portata del club.  Solo l’ex Real Madrid, è costato 13 milioni di euro.

Il presidente del club Jarchow, intervistato da Bild, ha spiegato le strategie del club per ripianare un debito così ingente:

“La federazione tedesca ci ha dato la licenza per giocare senza nessun problema, a dimostrazione che il nostro piano di rientro è serio e ben strutturato. Stiamo cercando di vendere 5 giocatori, ormai fuori rosa da tempo, che ci permetterebbero di abbattere non di poco il monte ingaggi. In più abbiamo altre entrate che ci permetteranno nei prossimi anni di pareggiare il bilancio”.

Una soluzione rapida si sarebbe, quella del super investitore Klaus Michael Kühne, che ormai da una stagione cerca di entrare come socio di maggioranza nel club. Il milionario tedesco, azionista del club, ha promesso in molte occasioni il suo aiuto a patto che tutta l’attuale dirigenza (da Jarchow fino al tecnico Van Marwijk) vengano mandate via perchè causa di tutti i mali dell’Amburgo. Il 19 gennaio prossimo ci sarà l’assemblea dei soci dell’Amburgo, occasione unica per mettere le carte in tavola e preparare un ribaltone storico. Se Kühne dovesse prendere il timone, allora i Dinos potrebbero rientrare in un paio di stagioni nel giro delle grandi di Germania.

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