Snapchat CEO: ecco perché abbiamo rifiutato i 3 miliardi di Facebook

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Quando il WSJ ci segnalò che i dirigenti Snapchat avevano rifiutato un’offerta di 3 miliardi di dollari proveniente dal colosso Facebook siamo rimasti tutti a bocca aperta. Oggi il CEO di Snapchat, Evan Spiegel, ci da finalmente una spiegazione del perché non ha venduto il tutto a Facebook, accettando la generosissima offerta.

“Ci sono pochissime persone al mondo che arrivano a costruire un business come questo. Penso che la negoziazione che porta qualche guadagno a breve termine non è molto interessante.”

Spiegel e i suoi soci non intendono quindi guadagnare a breve termine, ma formare un business duraturo nel tempo attraverso questo loro social network. Bisogna dire però che l’offerta fatta da Facebook avrebbe portato nelle tasche di questo giovane CEO ben 750 milioni di dollari. Ci sarebbero però anche altre motivazioni dietro al rifiuto dell’offerta. Il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, sarebbe infatti volato nella città natale di Spiegel già nel 2012. Secondo Forbes, lì Zuckerberg mise in atto una strategia ben precisa.

Cercò in tutto i modi di spaventare Spiegel e i suoi soci. Diceva che la sua società stava lavorando ad un’app simile a quella di Snapchat, facendogli capire che la loro fine sarebbe giunta a breve. L’app simile è poi arrivata. Ve la ricordate? No vero. È Facebook Poke, una dei flop più terribili della storia di Facebook. 

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