Panasonic DMC-G6KEG-K: la recensione

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La lumix G6KEG-K è una delle recenti mirrorless Micro Quattro Terzi ad ottiche intercambiabili prodotta dal brand giapponese Panasonic e venduta in kit con il 14-42 mm f/3.5-5.6. All’interno della scatola troverete un paraluce, un cavo usb, un cd con il software, la cinghia, la batteria agli ioni di litio e il caricatore. La fotocamera ha un buon rapporto qualità/prezzo, ed è possibile acquistarla ad un prezzo di 587,91 Eur.

Qualità costruttiva ed ergonomia

Il corpo macchina, di plastica, è costruito con cura, si presenta compatto e leggero, dal look sobrio e professionale simile a quello di una reflex. I tasti sul dorso sono facilmente accessibili, oltre che programmabili e permettono un rapido cambio delle impostazioni di base senza dover addentrarsi nel menù. La ghiera delle modalità di scatto, presenta numerose opzioni:  A priorità di diaframma, S priorità di tempi, P programmato, Manuale ed altre automatiche per quelli alle prime armi. L’ottica abbinata, purtroppo, è di qualità inferiore rispetto al corpo macchina, si ha una sensazione di poca robustezza, l’escursione dello zoom risulta poco fluido, potrebbe essere un po’ più all’altezza della situazione.

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Funzioni

È dotata di un sensore da 16 megapixel e di un nuovo processore d’immagine Venus Engine che permette un’ottima riduzione del rumore. La messa a fuoco è molto rapida anche in condizioni di scarsa luce ed anche la frequenza di scatto è notevole 7 fotogrammi per secondo. Attraverso il nuovo mirino elettronico OLED (ovviamente da non confrontare con uno ottico) si ha un’ottima visualizzazione della scena, che risulta ben contrastata e definita grazie ai suoi 1.440.000 pixel, inoltre, sempre da esso, potrete rivedere i vostri scatti. A seconda che vi avvicinerete o allontanerete dal corpo macchina, si attiverà/disattivera il mirino e il monitor LCD, l’uno ad esclusione dell’altro. Il display touch screen da 3 pollici è sensibile e reattivo, con un’ottima risoluzione e luminosità, inoltre è snodabile e permette quindi, di scattare facilmente in tutte le situazioni, senza dover assumere posizioni scomode. La G6KEG-K è dotata anche di un modulo Wi-Fi integrato, non proprio semplice da impostare, ma comunque comodo per condividere le immagini e controllare la fotocamera in remoto tramite smartphone e tablet sia di dispositivi iOS (unico non compatibile è l’iPhone 5S) che Android. Per fare ciò, ovviamente, dovrete prima scaricare gratuitamente dallo store l’app di Panasonic. Per scattare consiglio di usare le modalità manuali ed eviterei le scene, non proprio ottimali. È possibile salvare le foto in formato raw, raw+jpeg e jpeg. Trovo molto comodo il “Quick Menu” con il quale si possono assegnare ad ognuno dei cinque tasti presenti sul dorso, le cinque funzioni più utilizzate.

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Prestazioni

La G6KEG-K restituisce immagini di qualità, con una buona gamma dinamica, un’ottima resa dei colori e dell’esposizione, anche se quest’ultima a volte non sempre perfetta. Il sistema esposimetrico a zona multipla funziona molto bene. Le immagini in jpeg hanno colori naturali con una buona quantità di dettagli ed un contrasto piacevole. Per quanto riguarda la tenuta ad alti ISO, si riescono ad ottenere immagini ben definite fino a 2500/3200 ISO, al di sopra si inizia a vedere la perdita di qualità.

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  • Suspirium

    In tutto 3 foto di esempio?

    • Ciao, hai perfettamente ragione. Purtroppo ho avuto un po’ di imprevisti, la prossima sarà più completa ;-)