Seifert: “Giovani e tifosi sono le regole del successo”

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In un’intervista al quotidiano italiano, La Gazzetta dello Sport, l’a.d. della Lega tedesca Christian Seifert, ha spiegato i perché del successo della Bundesliga. Con una fare molto disinvolto e mentre beveva una tazza di caffè, il 44enne ha parlato a ruota libera del modello calcistico tedesco e delle sue regole:

Il nostro modello non ha segreti ma solo delle regole chiare e precise che tutti club seguono. Prima di tutto bilanci e criteri audiovisivi. Per quanto riguarda i bilanci noi della Lega li valutiamo già a marzo, senza attendere la pubblicazione dei bilanci ufficiali. Poi la TV, per noi fondamentale. In tutti gli stadi è importante anche il posizionamento delle telecamere, che noi stesso eseguiamo per garantire uno spettacolo dal vivo indimenticabile. Seconda regola sono i giovani. Noi investiamo in Bundesliga 100 milioni di euro all’anno nei settori giovanili, obbligando ogni squadra ad avere, dalla Juniores in su, almeno 12 giocatori “convocabili” nelle nazionali tedesche dalla Under 14 alla nazionale A. Altra regola fondamentale è il rispetto dei tifosi, che per noi sono una priorità. Abbiamo deciso per tutelarli, di far giocare un solo anticipo al venerdì sera, ad inizio weekend. In questo modo i tifosi possono organizzarsi. Abbiamo evitato la partita di mezzogiorno (anche se preclude il mercato asiatico) perché non vogliamo che i nostri tifosi partano all’alba per raggiungere gli stadi. Noi diamo sempre il 10% dei biglietti alla squadra ospite, poi in base alle richieste la disponibilità può aumentare. In questo modo i tifosi si sentono tutelati e stimati, riempiendo gli stadi. Quello che ci fa più piacere è che tutta la Lega cresce, non solo il Bayern ma anche dal basso c’è una crescita esponenziale verso l’alto. Dei 18 club di Bundesliga, 14 hanno avuto profitti in questa stagione. “

Il rinnovamento del calcio tedesco iniziò dal 2000, quando la nazionale tedesca di calcio venne esclusa dall’europeo senza aver vinto neanche una partita. Nonostante le squadre di club continuassero a fare bene, i dirigenti tedeschi capirono che bisognava cambiare e innovare:

“La nazionale andò male nel 2000 ma nel ’97 vincemmo Champions e Uefa, nel ’99 perdemmo una finale col Bayern nel recupero e nel 2001 vincemmo la Champions col Bayern a Milano. Bisognava cambiare però, perchè il tutto era destinato a durare poco. In 10 anni abbiamo messo le basi per il futuro puntando forte sui giovani e con un progetto a lungo termine. Adesso siamo un campionato con una media gol di 2,85 a partita (il migliore in Europa). Come spettatori allo stadio siamo il primo campionato al mondo, questo ci fa onore”.

L’unico neo, se lo si vuole trovare, è lo strapotere del Bayern che  a volte toglie interesse al campionato. Anche su questo aspetto, Seifert snocciola i numeri degli ultimi campionati:

E’ vero, negli ultimi due anni il Bayern è stato imbattibile. Però se guardiano agli ultimi 6/7 campionati, la Bundesliga ha avuto 5 Campioni differenti, a dimostrazione che il torneo è equilibrato. Poi è normale che se il Bayern lavora bene, almeno per qualche stagione non avrà rivali. Il fatto che Guardiola abbia scelto noi, dimostra che quello che dico è vero. E’ stato bello vedere la reazione che avuto l’Europa, nel vedere un tecnico vincente come Guardiola scegliere la Bundesliga”. 

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