Le tecnologie che seguono i migranti alla deriva

35
0
CONDIVIDI

121 migranti sono rimasti alla deriva per due giorni circa 70 miglia al largo di Crotone, ma le pessime condizioni meteorologiche non hanno consentito ai soccorritori di intervenire prima di questa mattina. Grazie ai suoi dispositivi, la Guardia Costiera è riuscita a raggiungere il barcone e trasbordare i 121 occupanti su due motovedette. Sono tutti attesi entro la serata al porto di Roccella Jonica.

A individuarli è stato un elicottero della Guardia Costiera e a pattugliarlo per ben otto ore ci ha pensato ieri un aereo Breguet 1150 Atlantic di base a Sigonella (Siracusa). Questo grazie al radar di scoperta di superficie e al sensore Mad, cioè un rilevatore di anomalie magnetiche originate dai metalli ferrosi. Un aiuto importante all’individuazione dei migranti, soprattutto in futuro, potrebbe arrivare fin d’ora dai satelliti nazionali che partecipano alla missione Copernicus e, ancora di più dall’anno prossimo, dai nuovi Sentinel dell’Ue e dell’Esa. Avranno un margine d’errore di appena due metri.

fonte | wired

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS