IL PUNTO – Volano i Fohlen, risorge il Dortmund

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Ancora spettacolo (25 gol) e qualche piacevole conferma. La quattordicesima giornata di Bundesliga regala ancora un weekend scoppiettante, con le prime che vincono tutte quante continuando la loro corsa in vetta. Chi non si ferma più, e lo fa ormai da 39 gare consecutive, è il Bayern Monaco di Guardiola che grazie ad un bis di Robben supera anche l’esame Braunschweig. Per i Campioni d’Europa si sono spese già tante parole. Inutile dire che i bavaresi sono un giocattolo perfetto dove tutto funziona a meraviglia. Con il campionato ormai sistemato dopo il bitz di Dortmund, il pensiero di Lahm e compagni è ormai solo al Mondiale per Club di metà dicembre.

Bel successo del Bayer contro il Norimberga. Non era facile reagire dopo lo 0-5 subito in Champions League. Invece i rossoneri hanno dimostrato di essere una grande squadra, vincendo una partita complicata contro un Norimberga affamato di punti. decisivo ancora Son, calciatore che sta dimostrando di valere i soldi spesi in estate. Ha ragione il ds Voeller a difendere questo gruppo, che nonostante investimenti molto inferiori alle altre grandi di Germania, è da anni ai primi tre posti di Bundesliga. Risorge il Dortmund a Mainz, vincendo una gara che forse qualche settimana fa avrebbe addirittura perso. Stavolta la squadra di Klopp non si è guardata alla specchio ed ha badato ai tre punti, graffiando con rabbia un Mainz mai domo. Bravo Aubameyang, si è fatto trovare pronto al momento giusto. Complimenti a Tuchel, che davanti al “maestro” Klopp ha dato una nuova lezione di calcio moderno.

Record di vittorie casalinghe della sua storia e quarto posto blindato. Il momento magico del Borussia M’gladbach non finisce più, con la squadra di Favre che oltre al gioco ha trovato una consapevolezza da grande. Ieri contro il Friburgo si è vista tutta la maturità del gruppo bianconero, che ha controllato senza affanno la gara dal primo minuto per poi colpire al momento giusto. + 4 sullo Schalke e + 6 sul Wolfsburg. La zona Champions è saldamente nelle mani dei Fohlen che adesso devono mantenere la concentrazione fino alla pausa invernale. Nelle prossime tre partite il Borussia affronterà in casa sia lo Schalke che il Wolfsburg. Occasione unica per chiudere definitivamente il discorso.

Si mantengono in scia comunque le compagini di Keller e Hecking, nonostante sia arrivato per i Lupi il secondo pareggio consecutivo e il sorpasso in classifica da parte dello Schalke. Come detto in precedenza, prima di Natale si deciderà la lotta al quarto posto.

Restano nel limbo invece Hertha e Mainz, con i primi che non sanno più vincere (e soprattutto segnare) da ormai 3 turni. Luhukay sta cercando di apportare correttivi in attacco ma la musica non cambia. Ramos si è inceppato e il centrocampo non assiste più la punta come  faceva nelle scorse settimane. Bisogna stare attenti però, perchè nella parte centrale la classifica è corta e bastano un paio di partite storte per ritrovarsi nelle sabbie mobili della bassa classifica.

Respira l’Hannover dopo il successo sul Francoforte. Una vittoria che mancava da otto turni e che porta ossigeno a Slomka. Il tecnico ha anche rilanciato, dichiarando che tra qualche partita l’Hannover sarà nuovamente nelle parti alte della classifica. Non possiamo che credergli, perchè se i Sassoni ritrovano lo spirito di inizio campionato, hanno le qualità per raggiungere la zona Europa League. Complimenti anche all’Augsburg, imbattuto da 3 partite e ormai lontano 6 punti dal terzultimo posto. Squadra che non fa stropicciare gli occhi ma solidissima come poche. Restano agganciate al treno anche le tre Grandi  Werder, Stoccarda e Amburgo , che non riescono a vincere ma, esclusi gli Svevi, almeno limitano i danni con un pareggio. Lo Stoccarda invece non sa più vincere e segnare. In difesa la situazione è critica per mancanza di qualità e di alternative. Se Bobic riuscirà a piazzare un paio di colpi per la retroguardia a gennaio, gli Svevi potranno risalire. Altrimenti, bisogna guardarsi dietro.

Discorso identico per l’Hoffenheim, che ormai è in piena bagarre salvezza. La squadra di Gisdol continua a fare gol ma anche a prenderne altrettanti. I biancoblu hanno il secondo miglior attacco di Germania, 32 gol fatti, ma purtroppo anche la peggior difesa con ben 34 reti subite. Gisdol adesso deve badare al sodo, giocando più coperto e cercando di non subire gol almeno per 2/3 partite consecutive. Altrimenti si rischia come lo scorso anno, di ritrovarsi dalla zona Europa  allo spareggio salvezza. La difesa prima di tutto.

Crisi vera invece per il Francoforte. Il brodino in Europa aveva ridato un po’ di fiducia Veh ma gli infortuni e la stanchezza stanno decimando il gruppo rossonero. E’ vero che ieri ad Hannover mancava un rigore ma la squadra fatica ad esprimere il gioco che può fare. Adesso l’Eintracht ha raggiunto la qualificazione in Europa League, per questo i prossimi sforzi saranno tutti per il campionato. E’ urgente un cambio di rotta, sarebbe un peccato buttare alle ortiche un gruppo pieno di giocatori di livello. Cercasi anche i vari Kadlec, Inui e Maier. Senza loro la svolta è lontana.

Chiudiamo con le ultime tre, Braunschweig, Norimberga e Friburgo. Tra tutte il Friburgo sembra averne di più sia in termini di qualità che di voglia di vincere. Se il Braunschweig impegnato a Monaco può avere qualche scusante, il Norimberga è al contrario in un periodo di caos. Verbeek è riuscito a conquistare solo due punti in 5 gare, non imprimendo alla squadra quella spinta che aveva promesso. Venerdì sera c’è l’anticipo con il Mainz. Ultima chiamata per tecnico e squadra, altrimenti è già pronto il ritorno un nuovo cambio in panchina.

 

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