Contrabbandieri informatici

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Il 2 ottobre un gruppo di agenti federali è entrato nella biblioteca pubblica di Glen Park, a San Francisco, e ha arrestato Ross William Ulbricht, un ragazzo che, secondo le autorità, non sarebbe altro che Dread Pirate Roberts, cioè l’ideatore di Silk Road, un sito che commercia droga e altre merci di contrabbando. Ulbricht sostiene di non essere lui la persona che l’FBI cercava; ma comunque vada a finire la storia, Silk Road dimostra come i vizzi del passato possano andare d’accordo con le tecnologie del presente.

Fino al mese scorso, quando è stato chiuso, era il posto ideale per procurarsi in modo anonimo una dose di cocaina o di robaccia varia. Secondo le autorità statunitensi, il sito ha incassato 1,2 miliardi di dollari grazie allo spaccio di droga e ad altre attività illegali, come l’arruolamento di sicari. Il fatto che questa storia sia successa in un quartiere perbene di San Francisco dice molto sulle tante zone in penombra all’interno del web. E’ questo il punto: il dark web, la parte di internet anonima, crittografia e non segnalata dai motori di ricerca, sta crescendo a dismisura. Nel frattempo, inoltre, i siti per la vendita illegale di armi e droga stanno aumentando in maniera spropositata e incontrollata.

Come se non bastasse, Dread Pirate Roberts ha riaperto il suo account su Twitter, prendendo in giro le autorità attraverso i tweet. Ad esempio questo:

Bisogna capire quindi, se questi Dread Pirate si possano fermare o no. Come Internet, anche il dark web cambia continuamente forma grazie alle innovazioni tecnologiche. All’inizio c’era Tor, un servizio che permette di navigare nell’anonimato. Lo stesso Edward Snowden ha usato Tor per inviare documenti a WikiLeaks e rivelare i segreti di stato; questo software ha avuto un ruolo importante anche nelle proteste in Egitto e in Iran. Però, non solo chi fa del bene se ne serve, ma a volte anche chi fa del male, quindi trafficanti di droga e di armi. Poi c’è Bitcoin, la moneta virtuale che sta diventando sempre più preziosa. I Bitcoin, sono anonimi e sono inmpossibili da rintracciare, sopratutto se si utilizzano a piccole dosi.

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La crescita del web oscuro però, sta attirando l’interesse dei governi, in primis di Washington. Le autorità hanno l’impressione di giocare a nascondino con i siti come Silk Road e con chi li possiede: appena se ne chiude uno, ecco che ne viene aperto uno nuovo. L’FBI si è rifiutata di rilasciare commenti sul caso, ma alcuni esperti di sicurezza si chiedono come sarà possibile per le autorità tenere sotto controllo questo enorme flusso di dati, perlopiù criptati e non indicizzati.

La situazione si fa sempre più delicata, ma forse la voglia di far casino è più forte della sincerità e lealtà.

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