Batteria carica per una settimana? Ecco il supercondensatore!

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Un gruppo di ingegneri dei materiali della Vanderbilt University ha recentemente sviluppato un supercondensatore  in silicio. Precedentemente considerata una specie di idea folle, il nuovo progetto ha iniziato a concretizzarsi e potrebbe diventare presto realtà vista la possibilità di integrarlo in un chip. Questo nuovo componente, potrebbe garantire agli smartphone una tempo di carica molto lungo rispetto a quello che avviene oggi.

Il rapporto scentifico appena pubblicato, spiega che è il primo supercondensatore in assoluto in silicio realizzato con questo tipo di tecnologia che produce la sua riserva di energia tramite la raccolta di ioni sulla superficie del materiale poroso. Un principio diverso per esempio dalle batterie, che funzionano grazie a delle reazioni chimiche.

Questi nuovi componenti possono quindi essere caricati in pochi minuti e garantire una ricarica più lunga, una soluzione che rivaluta l’utilizzo del silicio che in passato era stato considerato inadatto a causa della reazione a contatto con gli elettroliti che permettono agli ioni di accumulare energia.

Se chiedete agli esperti di sviluppare un supercondensatore di silicio, vi diranno che è una follia – dice Cary Pinta professore assistente a capo del team di sviluppo di Vanderbilt – ma noi abbiamo trovato un modo semplice per farlo.

Abbiamo rivestito il silicio con uno strato di carbonio, pochi nanometri di grafene – spiega il professore – e stabilizzato la superficie, rendendolo perfetto per immagazzinare energia. Tutte le cose che oggi ci circondando richiedono l’elettricità – conclude Cary Pinta – dobbiamo immagazzinare più che possiamo per permettere il loro funzionamento, mantenendo il tutto compatto ed efficiente.

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