Datagate: si trova a Roma la centrale della National Security Agency

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Come un’enorme puzzle, lo scandalo Datagate, aggiunge giorno dopo giorno nuove tessere, ma i confini del disegno sono ancora tutti da tracciare. Il settimanale tedesco ‘Spiegel’, nella sua versione online, rivela nuovi particolari per il proseguo dello smascheramento.

Nel 2010, gli Stati Uniti possedevano circa 80 centri di spionaggio in tutto il mondo, di cui 19 in Europa, comuni a CIA e NSA, e uno di questi centri si troverebbe proprio in quel di Roma. Il settimanale rivela, che anche la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sarebbe stata spiata dal 2002 fino al recente incontro con il presidente americano Barack Obama. Non stupisce quindi, che proprio Berlino, stia conducendo un’efficace campagna per creare un ampio fronte comune contro lo spionaggio selvaggio.

Nell’arco di poche ore, sulla base di semplici consultazioni informali, circa 20 paesi hanno raccolto l’appello della Germania, i quali si sono messi a lavorare ad una bozza di risoluzione dell’assemblea generale dell’ONU, che stabilisca maggiori diritti alla privacy su internet.

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Il nostro paese, che secondo quanto rivelato dal settimanale ‘l’Espresso’ sarebbe stato spiato non solo dagli americani ma anche dal Regno Unito, parteciperà alle consultazioni, ma prima di prendere una posizione definita, attenderà l’esito del primo round negoziale. La discussione del testo dovrebbe iniziare martedì prossimo, e non farà riferimento specifico alla NSA.

Nel frattempo, negli Stati Uniti, mentre migliaia persone sono scese in piazza a Washington per protestare contro gli abusi dell’agenzia di spionaggio, Hilary Clinton, ex segretario di stato della prima amministrazione Obama, si smarca dalle strategie di comunicazione portate avanti in questi giorni dalla Casa Bianca. Partecipando ad una conferenza, alla Colgate University, ha sottolineato con tono critico come non si sia fatta ancora piena chiarezza sulla questione Datagate.

Telecamera-spia

Se ‘Le Monde’ ha rivelato che, in un solo mese, la National Security Agency americana ha ‘tracciato’ oltre 70 milioni di comunicazioni in Francia, in Italia gli 007 USA hanno fatto altrettanto. Secondo i dati del sito web USA ‘Cryptome’, antesignano di Wikileaks, in un mese a partire dal 10 dicembre 2010 all’8 gennaio 2013, lo stesso periodo preso in esame per la Francia, sono stati raccolti e controllati 46 milioni di cosiddetti ‘metadata’ telefonici.

E’ quanto emerge da un’analisi del programma della NSABoundless Information‘, rivelato per prima a giugno dal britannico ‘The Guardian’, in cui su una mappa del mondo, una sorta di ‘Google Maps’ degli 007 americani, su cui riuscivano a seguire e quantificare il flusso di informazioni tracciate. A conferma dei numeri italiani il quotidiano spagnolo ‘El Mundo’, il quale scrive in prima pagina che nello stesso periodo l’NSA ha raccolto oltre 60 milioni di telefonate, la stessa cifra citata da Cryptome.

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