HP si schiera contro Microsoft e Intel

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Mentre siamo in piena guerra tra le compagnie tecnologiche, che si battono per la conquista dei mercati, anche HP stupisce tutti schierandosi contro due dei suoi più grandi partner: Microsoft e Intel. Il CEO della compagnia Meg Withman sta cercando in tutti i modi di riprendere uno dei più grandi colossi storici dell’informatica, che ultimamente sembra barcollare. Tra maggio e agosto è stato perso circa il 30% del fatturato della divisione PC, e le previsioni non sono rosee.

HP si appoggia da sempre a Microsoft per il sistema operativo (Windows) e ad Intel per i processori, ma queste partnership sono costose e danno poca libertà all’azienda. La Withman ha detto: “I mercati di HP che tradizionalmente erano altamente profittevoli stanno fronteggiando una significativa fase di crisi. Gli apparecchi Wintel vengono sfidati quotidianamente dagli apparecchi basati su processore ARM. Stiamo vedendo un profondo cambiamento nelle dinamiche della competizione sul mercato. I nostri attuali partner, come Intel e Microsoft, si stanno trasformando da partner in fenomenali avversari”.

Attualmente la fascia alta del mercato computer è dominata da Apple, che è l’unica che sta davvero crescendo, anche per le scelte compiute in passato. La compagnia produce infatti anche il sistema operativo, oltre all’hardware, e anche se si appoggia ad Intel è comunque in grado di creare prodotti originali e che si distinguono. Il mercato di PC Windows è invece una lotta tra case che si danneggiano a vicenda e che di fatto creano soltanto il guscio dei prodotti.

La nuova strada che la compagnia può intraprendere, secondo il CEO, è puntare su Google con Chrome OS e Android, e magari arricchire il settore mobile con un possibile acquisto di BlackBerry; ma può questo cambiamento rilanciare davvero la compagnia?

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