Ritorno alle origini per YouTube su Windows Phone

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Microsoft depone le armi, per ora. La lunga battaglia tra Google e la casa di Redmond ha finalmente un epilogo ma non certo buono. Big G ha sempre affermato di non voler sviluppare applicazioni per la piattaforma Windows Phone perché non conveniente e a parte una semplice app per la ricerca è stata di parola.

Un discorso però è non voler sviluppare un’applicazione direttamente, un altro è impedire che altri lo facciano per conto proprio. L’applicazione ufficiale di YouTube è stata sempre sviluppata da Microsoft e dopo tanto tempo essere stata solo un link alla versione mobile del noto sito di video sharing, finalmente, nei primi giorni di Maggio 2013, ci fu la svolta: Microsoft aggiornò la sua app ufficiale trasformandola da semplice link ad app vera e propria. Le funzioni introdotte erano molte e tra queste la possibilità di scaricare video sul proprio dispositivo (funzione che tra l’altro sembra in programma per l’applicazione ufficiale Android anche se un po’ diversa). Google non fu d’accordo e chiese di rimuoverla: la motivazione ufficiale fu che l’applicazione non trasmetteva le pubblicità previste infrangendo i requisiti contrattuali e provocando mancati guadagni al colosso della ricerca web.

Detto fatto. Applicazione ritirata e successivamente corretta e ripubblicata con l’inserimento delle pubblicità e la rimozione della possibilità di download dei video. Come non detto. Due giorni dopo a causa di ulteriori infrazioni contrattuali Big G bloccò la nuova applicazione rendendola inutilizzabile. E così rimase fino ad oggi, data del ritorno alle origini. L’applicazione, decisamente ben fatta, torna ad essere un semplice link. Inutile dal mio punto di vista perché tanto vale usare il browser. Potete scaricarla al seguente link.

Vi comunichiamo comunque l’esistenza di applicazioni di terze parti decisamente ben fatte. Tra le varie proposte ci sentiamo di consigliarne quattro in particolare che potete scaricare cliccando sul relativo nome. Si tratta di:

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  • quentin60

    La prima versione bloccata era stupefacente, la seconda altrettanto, pur avendo le limitazioni imposte da Google, adesso cosa vogliono, qualche lezione di come si sviluppa un’app.?? Si perché una roba così, se la sognano in una notte di mezza estate.! Mi fà un po’ pena sto motorino di ricerca e per fortuna loro che Microsoft non reagisce, altrimenti gli procurerebbe tanti di quei grattacapi, che neanche se lo immaginano.!