Snapchat Stories: le storie che resistono ai social network

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L’ultima creativa utilità per gli utenti dei social network si chiama Stories -by Snapchat– e in pratica si tratta una compilation degli scatti fatti nelle ultime 24 ore da un utente, condivisi con gli amici. Ogni storia prende vita con un tap e non svanisce in uno zap, toccando semplicemente l’opzione “La mia storia” verrà visualizzato un resoconto fotografico della nostra giornata; oppure si può caricare un nuovo scatto della giornata e condividerlo immediatamente e senza troppi fronzoli con tutti i vostri amici.

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Punto di forza di “Stories ” è la persistenza digitale” che queste storie -fatte con un collage di foto- hanno a differenza dell’effimera vita che un’immagine o uno stato ha su Facebook o in altri social e cioè di pochi secondi visto che veniamo travolti da flussi informatici fuorvianti. È possibile guardare la storia di un amico o la propria più e più volte, ogni storia è la somma di tutti gli scatti aggiunti nel corso delle ultime 24 ore il che significa che la sua dimensione è sempre fluttuante; quello che invece non cambia purtroppo é che ogni pezzo della storia ha al massimo giorno di vita (che comunque è molto di più rispetto alla media). Adesso la società si sta espandendo e arriva a competere con Facebook grazie all’introduzione delle “News Feed”.

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Il CEO Evan Spiegel e la sua squadra hanno pensato bene che un bottone ” Invia tutto” poteva destabilizzare Snapchat e hanno quindi cercato un mezzo più passivo ma più efficiente da integrare per condividere un’immagine un video con tutti quelli che conosciamo. Il risultato -Stories- é un applicativo che ricorda Facebook dei tempi passati, quando il miglior modo per raggiungere un amico era andare sul suo profilo. Ogni persona presente nella lista degli amici ha ora accanto una miniatura circolare che permette di visualizzare la relativa storia: tenendo il dito sul nome dell’amico inizia a prendere vita flusso delle immagini condivise nelle ultime 24 ore; basta un minuto per sapere tutto ciò che i vostri amici hanno fatto nella giornata e in più l’app permette due regolazioni verso chi può vedere le vostre storie, amici o tutti, in modo che nessun utente sia privilegiato o chiuso di fronte ad un’altro. Lasciamo però che sia il video qui sotto a spiegare più nei dettagli questa fantastica novità.

Senza dubbio “Stories” si classifica quindi come una delle funzionalità più importanti aggiunte a Snapchat da due anni a questa parte ed è stata concepita come un modo per affrontare forse la richiesta più comune da parte degli utenti: un nuovo modo per inviare una foto o condividere video con tutto l’elenco degli amici in maniera semplice e veloce ma soprattutto “pulita”, cioè senza tutti gli fronzoli di Facebook. A differenza infatti di molte forme di aggiornamenti social media, compreso Facebook, le storie in “Stories” sono riprodotte nell’ordine in cui si sono verificati gli eventi (dal più vecchio al più recente e non il contrario). Non c’è nessun algoritmo per decidere quali storie sono più importanti di altre. Spiegel non dice esplicitamente che Snapchat è destinato a emulare i nostri rapporti di vita reale ma sottintende che l’incremento di “Stories” nell’app stia facendo un lavoro migliore dei concorrenti.

Voi che ne pensate di questa social-novità?  Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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