Bill Gates all’angolo: il CDA di Microsoft lo vuole fuori

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Bill Gates è sicuramente una delle figure più importanti nella storia dell’informatica, ma la sua avventura all’interno di Microsoft potrebbe essere arrivata al capolinea. Infatti alcuni azionisti della società stanno premendo per lasciarlo fuori dagli affari.

Questo è quanto riferiscono fonti citate dal quotidiano britannico ‘The Guardian‘. Gates è tuttora il maggior azionista individuale e detiene il 4,5% della società. Le pressioni sarebbero causate dal timore che egli possa condizionare in negativo l’avvio di nuove strategie e che possa esercitare un controllo sproporzionato rispetto alla sua attuale posizione nei confronti del futuro amministratore delegato che sostituirà Steve Ballmer.

Queste le parole di Todd Lowenstein della HighMark Capital Management, che possiede azioni Microsoft:

“Questo è ciò che si attende da tempo, sostituzione della vecchia guardia con alcuni occhi nuovi in grado di fornire l’ossigeno necessario per valutare correttamente la strategia aziendale”.

E’ vero, Microsoft sta vivendo un momento molto particolare della sua storia, che vede l’acquisto di una grande azienda come Nokia per lo sviluppo della parte telefonica e l’addio di molti personaggi importanti della dirigenza, ma forse la figura di Bill Gates non dovrebbe essere lasciata andare, non solo per la popolarità della figura in se, ma anche e sopratutto sotto l’aspetto economico.

Dall’altra parte però, Bill Gates si sta occupando molto delle sue associazioni umanitarie, partecipando alle attività di Microsoft solamente con le tasche, ma poco con la testa, che forse, se fosse stata mantenuta qualche anno fa, non avrebbe portato una delle aziende più importanti della storia di questo pianeta a ridicolizzarsi con prodotti fallimentari e problemi legati ai vari software.

Insomma, l’addio di Gates potrebbe essere un bene, ma ad una azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

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  • quentin60

    Mi spiacerebbe, come mi è spiaciuto per Jobs..

    • Cristiano Scarapucci

      Concordo, ho paura che faccia la fine di Steve Jobs, cacciato dalla sua stessa azienda, creata, cullata per decenni e portata ai massimi livelli del mercato mondiale.