Microsoft: oltre 37.000 dati utente richiesti dagli inquirenti

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Microsoft ha ricevuto 37.196 richieste a livello mondiale per i dati dei suoi utenti da parte delle forze dell’ordine e questo solo nel corso dei primi sei mesi del 2013. La società ha rivelato oggi la sua importante posizione nella seconda Law Enforcement Requests Report (un’inchiesta per il pubblico accesso ai dati online). Le richieste, che hanno come comune denominatore i servizi Microsoft tra cui Skype, hanno coinvolto un totale di 66.539 profili utente (75.378 l’anno precedente). “Come per la relazione del 2012 questi nuovi dati mostrano che in tutti i nostri servizi solo una piccola frazione di account, meno dello 0,01% ha risentito dell’applicazione di legge” – ha rassicurato l’azienda-
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Come l’anno scorso
, la vasta maggioranza di tali indagini vede protagonisti gli Stati Uniti. A tal fine, Microsoft continua a fare pressioni sul governo affinché riveli informazioni più specifiche sulla sicurezza nazionale e vidimi le altre richieste provenienti da agenzie di intelligence degli Stati Uniti. Come l’ultima volta, le National Security Letters (NSLs) sono combinate in un unico volume ed è chiaro come la continua mancanza di trasparenza renda molto difficile per la comunità – tra cui la comunità globale – avere un dibattito informato circa l’equilibrio tra i reati sotto indagine, mantenendo le comunità sicure e la privacy tale.

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