Favola Union Berlin, la squadra “cult” della capitale vola in coppa

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Tra le grandi di Germania, al terzo turno della DFB Pokal, c’è anche l’Union Berlin, ultima speranza della capitale. Nella sua vittoria in trasferta contro l’Osnabruck, c’è un misto di orgoglio, storia e  tradizione, per una delle società più apprezzate di tutta la Germania. La storia dell’Union Berlin parte da molto lontano, nel 1906, quando nel quartiere Kopenick (Sud-est di Berlino)venne fondata questa società e portata avanti con il solo aiuto degli operai e dei muratori del quartiere. L’Union era la squadra che si ribellava al potere russo, quella che voleva la Berlino unita (per questo il nome Union ufficiale dal 1966) e faceva di tutto per far arrabbiare i rivali della Dynamo, la squadra della Stasi, con scherzi e continui affronti sia in campo che fuori. Dopo anni molto difficili, fatti di retrocessioni, quasi fallimenti e resurrezioni miracolose, la squadra da ormai due stagioni è tornata finalmente in 2.Bundesliga, grazie agli investimenti di alcuni imprenditori locali.

A Kopenick l’Union è l’orgoglio di Berlino est e di tanta gente che ha sempre messo la passione davanti ai soldi. I tifosi vengono chiamati a ragione “Die Eisern”, gli uomini i di ferro.  Basti pensare che lo stadio attuale della società, An der Alten Försterei (alla foresteria), è stato costruito interamente dai tifosi della Union Berlin, che ogni sabato e domenica, dopo aver assistito alle partite della loro squadra allo  Jahn-Sportparkstadion (il vecchio impianto della Dynamo) andavano con picconi, trapani e cazzuole a ristrutturare il loro vecchio impianto. Uno stadio che sembra uscito da un romanzo di Nick Hornby, con le tribune a ridosso del campo e il tabellone manuale con i numeri scritti sul cartone. Il Comune di Berlino diede solamente un piccolo contributo economico in termini di cemento e assistenza tecnica. Per il resto lo stadio è opera dei tifosi, che giustamente nella tribuna principale, hanno voluto scrivere tutti i 2000 nomi degli operai che hanno contribuito a far rinascere l’An der Alten Försterei. Una favola dei giorni nostri, contro un calcio moderno fatto da milioni di euro, che presto potrà calcare i più importanti campi di Bundesliga in Coppa di Germania. Il capitano Mattuschka, autore del gol vittoria contro l’Osnabruck, non sta nelle palle e a fine partita ha dichiarato tutta la sua gioia per una vittoria fondamentale per il futuro dell’Union:

“Adesso posso anche smettere (ride,ndr) il mio gol e la qualificazione, porteranno nelle casse della società ben 540.000 euro di diritti televisivi, un aiuto moto importante per noi. la prossima partita giocheremo anche in casa, sperando di poter regalare ai nostri tifosi una partita di grande spessore e magari un’altra vittoria”.

E magari sognando, aggiungiamo noi, di raggiungere la finale all’Olympiastadion di Berlino. Proprio l’Union, la squadra che ha sempre lottato per l’unità della città.

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