Rdio: in vista un accordo con Cumulus Media

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Il mondo dei servizi musicali in streaming si fa sempre più competitivo, grazie sopratutto alla popolarità che tale settore ha accumulato negli ultimi mesi. Tra questi servizi troviamo Spotify, Pandora, ma anche Rdio, che deve farsi spazio con alcune mosse strategiche.

Trapela oggi un’indiscrezione che potrebbe, se vera, rendere Rdio molto più competitiva nel marcato nordamericano. Infatti si vocifera di una collaborazione con Cumulus Media, presenza importante nel mondo radiofonico statunitense via etere, per il lancio di un servizio gratuito e appoggiato dalla pubblicità da affiancare a quello in abbonamento preesistente (5 o 10 euro al mese, nelle due opzioni disponibili).

Cumulus-logo

Il New York Times, che per primo ne ha dato notizia, spiega che in base all’accordo Cumulus promuoverà la piattaforma sulle sue 525 emittenti terrestri“, venderà per suo conto spazi pubblicitari e fornirà contenuti al servizio nonché accesso alla sua programmazione. La sua entrata in funzione, secondo il quotidiano newyorkese, avverrà entro la fine dell’anno. Il New York Times aggiunge che, nonostante i contenuti e i servizi offerti da Cumulus ammontino a un valore stimato di circa 100 milioni di dollari, l’operazione non comporta alcuna transazione in denaro; Cumulus assumerà però una quota azionaria significativa in Pulser Media, società controllante di Rdio.

Insomma, per essere competitivi c’è bisogno anche di partner importanti e, di sicuro, se tutto venisse portato a termine, Rdio ne beneficerebbe con maggiore competitività sul mercato.

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