In Russia c’è chi ruba l’asfalto

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Un quarantenne nella Repubblica di Komi, nord della Russia, ha tentato di sottrarre allo Stato 82 metri di asfalto. In pratica l’uomo ha prelevato una grossa porzione di cemento armato della strada che collega la città al fiume.

Per mettere in pratica il suo intento, il protagonista di questa singolare vicenda si è servito di un manipolatore industriale, una grossa macchina in grado, grazie a dei carrelli elevatori, di sollevare e spostare chili di cemento. La refurtiva, che ha un valore di mercato non indifferente in Russia, pari a 200mila rubli (circa 4500 euro), è stato poi caricata su tre camion. E qui finisce la parte ‘romantica’ del furto. La polizia, infatti, ha intercettato la cospicua porzione di cemento ed arrestato il ladro. Il tutto senza particolare sorpresa per l’episodio. A Mosca e dintorni, infatti, non è così inusuale che si rubino edifici o infrastrutture, dalle case ai ponti.

Non è nemmeno la prima volta che in Russia l’asfalto è protagonista di casi di cronaca. Meno di due mesi fa, per esempio, ha fatto furore su Internet un video che, ambientato in una città del Paese colpita dal caldo estivo, mostrava pezzi di strada soggetti allo scioglimento. Con l’effetto, piuttosto paradossale, che i pezzi in questione si attaccavano alle ruote di un’automobile. Nel gennaio 2012, poi, un altro video, ben più tragico, ritraeva la mortale caduta di un bambino russo di appena un anno e mezzo in una buca apertasi improvvisamente nell’asfalto di una strada a Bryansk. Con lui anche la sua giovane madre, miracolosamente salvata dal marito, un vigile urbano impegnato in quella zona della città.

La frequente diffusione di questo tipo di video provenienti dalla Russia e le pessime condizioni delle infrastrutture, stradali e non, nell’ex Urss, sono strettamente collegati. Il legame, secondo i media locali, è dovuto anche al fatto che in questo Paese ci sono circa un milione di telecamere fissate sul cruscotto di altrettante automobili. E quindi può capitare che piccoli o grandi eventi vengano involontariamente ripresi. La telecamera sul cruscotto, del resto, è la difesa più importante per i guidatori russi contro una serie di possibili minacce. Le immagini, infatti, sono ormai tra le prove più richieste dai tribunali russi per prendere una decisione riguardo ad incidenti stradali provocati dalle buche, dal ghiaccio o dal comportamento, spesso violento ed insensato, di automobilisti ubriachi. Una telecamera sul cruscotto può anche salvare una persona onesta dalle numerose frodi assicurative. E a furia di filmare la strada finisce per riprendere anche accadimenti spettacolari come l’esplosione di una meteora o un incidente aereo.

fonte | Yahoo

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