Caos Amburgo, i giocatori chiedono scusa

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Otto reti subite in due partite, ultimo posto in classifica e l’autostima finita sotto i piedi. L’Amburgo vive il peggior inizio di Bundesliga  della sua storia dal 1987, quando l’inizio di campionato fu ancora più difficile con le sconfitte per 6-0 a Monaco e addirittura 8-2 in casa contro il Borussia M’gladbach. Dopo la debacle pre campionato di Dresda (4-0), che  fece infuriare il ds Kreuzer e tutta la società, l’Amburgo sembrava aver trovato la giusta strada con la qualificazione in Coppa di Germania e  il buon pareggio 3-3- sul campo dello Schalke 04. Invece contro l‘Hoffenheim sono riemersi in un colpo solo tutti i fantasmi del passato e le paure di una squadra che sembra non voler mai decollare. Gli stessi calciatori dopo la partita (Diekmeir in testa), hanno chiesto scusa ai tifosi tramite i vari social network più importanti, dicendo testualmente di “vergognarsi”di quello che avevano fatto  in campo. Il tecnico Fink ha rivisto i giocatori solo oggi alla ripresa degli allenamenti, dopo che sabato li aveva lasciati alla fine della partita perchè disgustato dal vedere sempre gli stessi errori. Anche il capitano Van Der Vaart ha chiesto scusa ai tifosi, nonostante l’olandese abbia ricevuto tantissimi fischi e insulti già nel corso della partita. Sia Fink che Kreuzer hanno invitato la squadra a rialzarsi dimostrando di essere uomini veri. Si aspetta anche qualche aiuto dal mercato, visto che la società ancora non ha trovato l’attaccante che sostituisca degnamente Son. I nomi sono sempre gli stessi, anche se il campo ha dimostrato che l’Amburgo avrebbe bisogno anche di un centrocampista di gamba che aiuti una difesa ancora in grande ritardo di condizione. Nella giornata di ieri poi, si è creato anche il caso Aogo, con il difensore che ha postato sul suo profilo facebook una fotografia che lo ritraeva in spiaggia, a Palma de Mallorca, il giorno dopo della partita. Con tutti in tifosi inferociti, il calciatore ha poi spiegato,sempre sul suo profilo facebook, che si trovava nell’isola non per vacanza ma per motivi personali.

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