Franck Ribéry: “Con Guardiola vinceremo ancora”

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Il sito ufficiale della Bundesliga, Bundesliga.de, ha pubblicato un’intervista esclusiva a Franck Ribéry nella quale il campione del Bayern Monaco parla degli obiettivi stagionali del club e di Guardiola dopo 1 mese di lavoro dall’inizio del suo incarico alla guida della squadra. TuttoBundesliga.it l’ha tradotta per voi.

Pensa spesso al triplice trionfo della scorsa stagione?

“Certo, sempre. Ci sono stati momenti indimenticabili. Durante la mia vacanza mi sono svegliato felice ogni giorno perché ogni volta pensavo al nostro trionfo, al fatto che avessimo davvero meritato ognuno di quei titoli”.

Qual è stata la chiave di questo successo?

“La rabbia, ma soprattutto l’orgoglio. Il fatto che dopo la bruciante sconfitta subita con il Chelsea nel 2012 nella finale di Champions League non abbiamo mollato e siamo diventati più forti e più affamati di prima”.

Dopo aver vinto tutto, come si fa ad avere ancora forti motivazioni?

“Credo che la vacanza sia servita a tutti per ricaricare le batterie e resettare quello che è successo per ripartire da zero. Il fatto poi che gli avversari siano costretti a mettercela tutta per batterci ci fornisce importanti motivazioni e noi abbiamo ancora tanta fame di vincere e inseguiamo ancora tanti successi”.

Ora c’è un nuovo tecnico alla guida, Pep Guardiola. Com’è stato lavorare con lui in questo mese?

“Tutto assolutamente positivo. Lui è uno che lavora bene e sa quel che vuole. Certo, ci sono stati dei cambiamenti notevoli e Guardiola ha voluto sperimentare cose nuove attraverso nuovi metodi di lavoro. Ci fa lavorare molto con la palla e interviene molto a livello tattico. Ogni esercizio comporta una grande concentrazione mentale soprattutto per quanto riguarda appunto i dettagli tattici. Abbiamo bisogno ancora di un po’ di tempo per trovare il giusto equilibrio, ma sono fiducioso che ci arriveremo presto. Posso solo dire che è un allenatore estremamente concentrato sul lavoro che sta svolgendo. Guardiola è uno di quelli che non lascia nulla al caso. sa che è chiamato a grandi imprese ed è focalizzato sull’obiettivo di rivincere tutte le competizioni che contano”.

Con Heynckes il Bayern ha avuto successo con il 4-2-3-1. Era necessario passare al 4-3-3 o al 4-1-4-1?

“Vero, con quel modulo nella scorsa stagione abbiamo vinto tutto, ma è anche vero che gli avversari poi cominciano a prendere le contromisure. Invece elaborando nuovi sistemi di gioco siamo più imprevedibili. Adesso noi siamo più flessibili, possiamo cambiare tattica di gioco e nel corso della partita possiamo assistere a scambi di posizione o rotazioni di ruolo, così i nostri avversari fanno più difficoltà ad avere punti di riferimento”.

Quali sono gli obiettivi per questa nuova stagione?

“Come prima cosa miriamo a riconfermarci campioni di Germania. Vogliamo essere considerati ancora per lungo tempo i numeri uno del calcio tedesco. Poi anche in Champions League non ci dispiacerebbe tornare a stare sul tetto d’Europa, anche se sappiamo che questo sarà difficilissimo perché a livello europeo c’è molta più concorrenza e i club rivali si stanno rafforzando tantissimo, ma di certo abbiamo il potenziale per andare molto lontano”.

A fine giugno hai prolungato il contratto che ti lega al Bayern Monaco fino al giugno del 2017. Pensi di finire qua la tua carriera?

“Beh, un attimo… in aprile ho compiuto appena 30 anni, non sono così vecchio. Se al Bayern procede come negli ultimi tre anni, non ho davvero nessun motivo per andare altrove. Qua sto bene ed è da parecchio tempo che sto attraversando un prolungato periodo di forma, qua la musica va come un violino, stiamo bene sia io che la mia famiglia. Sto giocando in una squadra molto forte e va tutto a meraviglia, oltretutto mi diverto anche tanto a giocare così perché il Bayern ha davvero un gioco molto offensivo e divertente, insomma… cosa si può volere di più?”.

Intervista a cura di Alexis Menuge

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