Ai blocchi di partenza la nuova 2. Bundesliga

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Venerdì 19 luglio, a due mesi esatti dall’ultima giornata della scorsa stagione, riparte la 2. Bundesliga che si concluderà, dopo i 34 spieltage previsti, l’11 maggio 2014 con una settimana d’anticipo rispetto allo standard per lasciare spazio mediatico ai Campionati Mondiali in Brasile con la consueta pausa natalizia, un po’ accorciata per l’occasione, a cavallo tra la 19a e la 20a giornata.

Campionato dunque ai blocchi di partenza che per le gare d’esordio spalma le 9 partite in programma su tutto il week-end, monday night compreso. Un lungo fine settimana che inizia alle 18:30 di venerdì con i match SandhausenAalen e Ingolstadt 04Erzgebirge Aue, St. PauliMonaco 1860 nel serale delle 20:30 e si conclude lunedì alle 20:15 tra Fortuna Düsseldorf e Cottbus. Ma andiamo a scoprire più nel dettaglio come si compone questa nuova Zweite Bundesliga, quali scenari competitivi inaugura alla luce di un mercato ancora in piena fase evolutiva e quali sono in definitiva gli obiettivi, le ambizioni e le motivazioni dei 18 club partecipanti.

Cominciamo dalla fine: le neo-promosse. Un’intensa e quanto mai equilibrata 3. Bundesliga ha riportato club storici come Karlsruhe e Arminia Bielefeld nell’Olimpo del calcio tedesco che conta, l’Osnabrück in zona Relegation (play-off/play-out) invece è rimasto in 3a divisione non riuscendo a spuntarla nello scontro diretto contro la Dinamo Dresda. Il Karlsruhe ha rinforzato la rosa con acquisti offensivi interessanti: Mast dall’Hallescher e Nazarov dal Preussen Münster, a fronte però di una cessione importante, il difensore centrale con passaporto nigeriano Kevin Akpoguma passato all’Hoffenheim. Il Bielefeld è rimasto un po’ fermo al palo ma può contare sulla sua punta di diamante Fabian Klos, capocannoniere in 3. Bundesliga con 20 reti. Per quanto riguarda la Dinamo Dresda, è e rimane una nobile decaduta. Ha rischiato seriamente la retrocessione durante la scorsa stagione, ha sfoltito una rosa vecchia ma non ha saputo trovare innesti di qualità a causa di politiche aziendali imposte dal presidente Ritter seguendo il leitmotiv del risparmio ad oltranza. Difficile pronosticare una rinascita in questo modo. Il Sandhausen infine, virtualmente retrocesso, è stato graziato dal Duisburg che in seguito alle note vicende finanziarie ha preso il posto del club bianconero in 3. Bundesliga. La speranza dei tifosi è quella di veder valorizzato questo regalo, ma la scarna campagna acquisti del Sandhausen lascerebbe pensare il contrario. Vedremo se dopo l’esonero di Boysen il nuovo tecnico Shwartz  saprà portare una ventata di novità a un team attualmente senza evidenti ambizioni.

Tra le squadre che invece possono e anzi devono ambire a qualcosa in più evidenziamo innanzitutto le retrocesse Greuther Fürth, segnalando l’ottimo acquisto del giovane Mudrinski dalla Stella Rossa di Belgrado, e Fortuna Düsseldorf con quest’ultima galvanizzata dalla bella vittoria nell’amichevole di lusso contro il Monaco dei Falcao, dei Moutinho e dei fantamilioni e che con il nuovo allenatore Büskens (uno che a Düsseldorf ci è nato, anche calcisticamente da giocatore) ha come unico obiettivo il ritorno immediato nel massimo campionato. Grandi aspettative per il Kaiserslautern, 3° piazzamento nella scorsa 2. Bundesliga e fallito rientro in Bundesliga con la sconfitta ai play-off/play-out contro l’Hoffenheim. Quest’anno non ci sono alibi per Foda e i suoi: rosa collaudata, rinforzi oculati e grande qualità in tutti i reparti. Vietato fallire anche per il Colonia guidato dal nuovo tecnico austriaco Peter Stöger, è la storia che lo dice: mai più di due stagioni trascorse nella serie cadetta per i “caproni” biancorossi.

Altre realtà ambiziose e in grado di potersi giocare traguardi importanti fino all’ultimo secondo di gioco dell’ultima giornata, che si sono mosse bene sul mercato e hanno dimostrato di essere già in palla per l’inizio della nuova avventura sono sicuramente l’Union Berlin (strepitosa l’amichevole vinta contro il Celtic di Glasgow nella serata di presentazione della squadra), stanca di essere considerata la 2° squadra di Berlino dietro la neo-promossa Hertha, il Monaco 1860 e l’FSV Francoforte, che seconde rispetto al Bayern e all’Eintracht lo saranno sempre, ma hanno fortemente voglia di misurare questa distanza approfittando finalmente dei duelli stracittadini. E non vorremmo dimenticare l’Energie Cottbus, da sempre considerata una outsider e che invece da molti anni, troppi, è sempre lì, tenace, gagliarda, combattiva, a potersi giocare una piazza importante, ma manca sempre il salto di qualità, perennemente in attesa del giocatore della provvidenza, che sia il centrocampista giusto per garantire solidità nel gioco, l’esterno alto o la seconda punta veramente all’altezza per offrire rifornimenti e assist a un bomber di razza come Sanogo, uno che i centri in doppia cifra li garantisce sempre.

In definitiva, tanto materiale per sfide entusiasmanti che ci fa sorgere l’intramontabile sospetto che ne vedremo ancora delle belle.

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