La Cina sta per annullare il divieto di vendita di videogiochi

1509
0
CONDIVIDI

Il divieto della distribuzione di console di gioco attuato in Cina da 13 anni sta per concludersi, secondo un rapporto dal South China Morning Post. La mossa approvata dal premier Li Keqiang, renderebbe il mercato cinese più aperto al resto del mondo.

Il divieto è stato messo in atto nel giugno del 2000, quando il governo era preoccupato per il contenuto violento dei giochi che avrebbe danneggiato la salute mentale degli adolescenti cinesi. Le console sono ancora, per la maggior parte, fabbricate in Cina, nonostante il divieto di vendita. Come spiega il rapporto originale, l’ Xbox è prodotto da Flextronics, mentre la Wii da Foxconn, noto anche come il maggior produttore di elettronica mobile di Apple. Il produttore della PlayStation 4 non è ancora noto, ma è lecito ritenere che Foxconn potrebbe continuare il proprio compito dopo la PlayStation 3.

C’è da dire che nonostante il divieto i giocatori cinesi si sono dati da fare comprando videogiochi attraverso mezzi meno ufficiali, mentre iPad e iPhone sono sempre più comuni.

Ralph Haupter di Microsoft ha affermato che l’azienda stava lavorando per affrontare la legge per consentire il rilascio della sua nuova Xbox One anche in Cina, mentre il portavoce di Sony Hong Kong, ha detto che la Cina è un mercato promettente. La Cina potrebbe diventare quindi potenzialmente un mercato enorme.

La vera domanda è, cosa ne sarà di tutte le console “clonate” come quelle nella foto sopra ?

fonte | TechnoBuffalo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS