E’ il giorno di Guardiola, la Germania è in fermento

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Forse mai nessun allenatore nella lunga storia della Bundesliga, aveva scosso così tanto l’ambiente. Da ben sette mesi tutta la Germania calcistica e non,  aspetta con ansia il giorno della presentazione di Josep Guardiola sulla panchina del Bayern Monaco. Dopo un anno sabbatico passato tra New York e Santpedor, il tecnico catalano è pronto a rimettersi in gioco al comando di una delle squadre più forti del mondo. Stavolta però non è il Barcellona, è un’avventura fuori dalla sua patria e in una terra che mai come negli ultimi anni, è diventata fertile di spettacolo e gloria. Quello che attendono in Germania è soprattutto il Guardiola uomo: sempre attento, mai banale, mai fuori luogo ma sempre vincente. Se in Catalogna era la rappresentazione di un popolo, in Baviera  sarà inizialmente colui che prenderà la pesante eredità di Heynches, cercando di portare il Bayern a superare il record di 15 titoli su 19 disponibili, che lo spagnolo vinse con il suo Barcellona in tre stagioni da allenatore. Sarà emozionante vederlo di nuovo in una conferenza stampa, magari glissando sulla formazione titolare, come faceva spesso in catalogna. Già dal 27 luglio (supercoppa di Germania) dovrà dimostrare di essere il migliore. Poi il 30 agosto a Praga contro il Chelsea, poi a dicembre in Marocco per il mondiale per club. sarà subito una corsa velocissima, senza riposo e soprattutto senza guardarsi mai indietro. Perchè in Germania vogliono che Guardiola costruisca il suo futuro adesso, partendo da oggi alle 12,05. Anche la squadra lo attende con ansia, basta sentire le parole del capitano Philippe Lahm: “La scorsa stagione è stata per noi memorabile. Siamo solo all’inizio però, perchè con Guardiola vogliamo continuare a vincere ed emulare le gesta del Bayern 1974/76, che vinse tre Coppe dei Campioni consecutive senza mai smettere di avere fame”. La sfida è aperta, la Germania tutta, è ai piedi di Guardiola.

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