Iniziato il processo a Apple per il cartello sul prezzo degli ebook

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Lunedì si aperto il processo a Apple, accusata di aver fatto cartello per fissare il prezzo degli ebook.

Subito gli avvocati di Apple sono andati sulla difensiva, dicendo che l’azienda non può ricevere un processo equo a causa del comportamento del giudice: infatti il giudice distrettuale Denise Cote, dopo aver ascoltato le prove presentate da entrambe le parti per quasi un anno, ha dato la sua personale opinione nel corso di una udienza preliminare la scorsa settimana – anche se ha avvertito che si trattava di una visione “sperimentale”.

Ha detto infatti giovedì scorso : “Credo che il governo sarà in grado di dimostrare in giudizio la prova diretta che Apple ha consapevolmente partecipato e facilitato una cartello di aumentare i prezzi degli ebook, e che la prova indiziaria, in questo caso gli accordi con gli editori, lo confermerebbe “.

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Gli editori portati in causa sono Hachette Book Group, HarperCollins Publishers, Simon & Schuster, Macmillan Publishers, e il Penguin Group, e l’accordo sarebbe stato fatto ancora da Steve Jobs, per poter ottenere una specie di monopolio sui prezzi dei libri, nonostante Dominick Armentano, professore emerito di economia alla University of Hartford e autore di Antitrust and Monopoly, dica che in realtà il monopolio sugli ebook ce l’avrebbe Amazon . Tutti e cinque gli editori hanno trattato con la corte di giustizia e hanno così rescisso il contratto con Apple, potendo ora offrire sconti sugli ebook.

Il processo dovrebbe durare tre settimane e, se Apple perdesse la causa, sarebbe un duro colpo per la sua credibilità internazionale e per l’opinione che gli utenti hanno dell’azienda stessa.

fonte | The Verge

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