Apple di nuovo nel mirino del governo cinese

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Apple di nuovo nel mirino degli attacchi cinesi. Questa volta viene chiamata in causa dopo un’indagine svolta in Cina riguardo siti che offrono materiale pornografico e tra questi c’è anche quello della società di Cupertino.

Dopo un analisi del testo “tradotto”  dal Cinese Mandarino da un traduttore elettronico, possiamo capire che Apple è una delle tante citate fra la lista dei 198 siti web analizzati, e ciò che porta il governo cinese a chiamarla in causa sono alcune app offerte sul proprio Store.

Normalmente l’azienda non si lascia scappare nessun dettaglio nelle app inviate in revisione dagli sviluppatori e quelle che non rispettano le linee guida, non le pubblica sullo Store, bloccandole.

Nel mese di gennaio Apple infatti aveva rimosso dal proprio store, un’app chiamata 500px, che permetteva di pubblicare foto di qualsiasi tipo, quindi anche quelle più inappropriate. Solo quando l’app è stata revisionata ed è stata aggiunta l’opzione per segnalare i contenuti dagli utenti, è stata riammessa.

Inoltre recentemente è stato rimosso un libro dallo Store cinese, perchè offriva contenuti vietati dal governo. Apple è stata criticata anche per la sua politica di garanzia hardware, costringendo il CEO Tim Cook a scusarsi e a modificare la propria politica di garanzia.

fonte | CNET

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