Smartisan OS: dalla Cina un nuovo software Android-based

962
0
CONDIVIDI

Pochi giorni fa è stata presentata in Cina una nuova custom ROM pronta a fare concorrenza alle già famose MIUI e FlyMeOs. Dopo aver mancato la data di presentazione di Dicembre, Luo Yonghao, fondatore della Smartisan Co., Ltd è salito sul palco a Pechino per presentare il suo Smartisan OS, firmware basato su Android che, a detta di Luo, metterà in ridicolo gli altri software grazie alla sua rivoluzionaria “user-experience”.

Nella sua conferenza ha puntato il dito verso i numerosi firmware concorrenti accusandoli di essere eccessivamente ossessionati da iOs e di usare delle icone poco rappresentative della propria funzione. Proprio per questo, nello sviluppo di questo sistema, Mr. Yonghao puntando alla semplicità e alla facilità d’uso ha abolito i wallpaper e optato per la creazione di proprie icone che, secondo il suo punto di vista, sono in grado di “descriversi da sole” e qui la scelta di non inserire i nomi delle app nel suo launcher in quanto ritenuti ridondanti.

smartisan-os-launcher-1364493885

L’interfaccia è fortemente personalizzata e caratterizzata da piccole griglie e sfondo scuro. La griglia è una 4 x 3 in cui la riga inferiore è fissa e le 9 icone superiori formano le varie pagine che possono essere sfogliate   similmente a iOs.  Le icone possono essere spostate da una pagina all’altra tenendo premuto su una di esse e spostandola sulla pagina prescelta con un semplice “drag and drop” oppure si può effettuare uno zoom out per rimpicciolire le pagine e organizzarle sullo schermo in gruppi di 4 per un totale di 36 icone gestibili per pagina (fino ad 81 icone negli schermi fullHd). L’OS presenta anche la possibilità di selezionare più icone contemporaneamente e spostarle insieme nella pagina scelta.

Il sistema presenta, altre personalizzazioni come la possibilità di aggiungere dei commenti ai contatti che saranno visualizzati quando li si chiama per ricordarci qualcosa che li riguarda, la possibilità di ordinare i contatti per data di aggiunta o frequenza di interazione, quella di toccare l’immagine del profilo nella lista dei contatti per passare alle scorciatoie per chiamare, inviare un messaggio, aggiungere ai preferiti o impostare una suoneria specifica e la possibilità di ruotare lo schermo in qualsiasi momento tramite gesture.

Sono presenti, poi, altre funzioni come quella per cui il telefono si sblocca da solo se il sensore di prossimità rileva che si trova fuori dalla tasca oppure quella per cui si può attivare il comando vocale di chiamata semplicemente avvicinando il telefono all’orecchio e pronunciando il nome del contatto.

La prima beta pubblica sarà disponibile dal 15 giugno per alcuni dispositivi selezionati (è incluso il Samsung Galaxy S2), mentre nel prossimo anno dovrebbe essere montato direttamente su un proprio dispositivo e in quello stesso momento sarà bloccato ogni supporto per dispositivi di terze parti.

Solo un hardware di Luo è degno del software di Luo

ha affermato lo sviluppatore.

fonte | engadget

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS