Carta igienica, la sua storia

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Lunga, resistente, morbida. Si direbbe che la carta igienica sia sempre esistita, ma la sua storia non è così antica (almeno in Occidente).

Pionieri della pulizia intima furono ancora una volta gli orientali: la prima apparizione di carta usata per pulirsi risale al XIV secolo, nella Cina dell’imperatore Zhu Yuanzhang. Ma ci volle mezzo millennio prima che anche gli occidentali abbandonassero foglie, pezzi di vestiti, gomitoli di lana e fogli di giornale per cominciare a trattare con più delicatezza i propri “posteriori”.

In Europa, ma soprattutto in Italia, la carta igienica venne considerata un lusso fino a Novecento inoltrato. Si racconta che nel 1901, per una visita dei sovrani russi a Parigi, un funzionario del protocollo francese, credendo di usare agli ospiti grande riguardo, avesse fatto preparare per i bagni a loro riservati una speciale carta igienica, che recava stampato lo stemma imperiale russo. Per fortuna i suoi superiori se ne accorsero in tempo, evitando all’ultimo momento la gaffe.

Secondo una ricerca del Worldwatch Institute nel 2005 ogni persona ha consumato in media 3,8 chili di carta igienica, con picchi di 23 chili pro capite in nord America.

fonte | focus

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