Apple: modifiche silenziose alle politiche di assistenza

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Uno dei principali motivi per cui personalmente preferisco Apple a qualsiasi altra azienda che vende smartphone, tablet e computer è l’assistenza. Sapere che i miei device, almeno per il primo anno di garanzia, sono coperti contro qualsiasi danno non da me procurato mi fa vivere più tranquillo. Molte volte ho avuto problemi con i miei vari iPhone, iPad e iPod, ma tutto è stato risolto in pochi minuti all’Apple Store, ricevendo il solito dispositivo in sostituzione, all’apparenza nuovo di zecca.

Questo mi faceva stare più tranquillo, sapevo che ogni problematica poteva essere risolta in pochi minuti passando all’Apple Store. Ora però non è più così, e vi spiego perché.

Il mio iPhone 5 soffre di un fastidiosissimo problema alla SIM, documentato qui, che sembra non comunicare perfettamente con il device. Ho provato tutte le soluzioni possibili immaginabili, ma il problema è palesemente dovuto all’iPhone. Portato l’iPhone 5 nell’Apple Store di Roma Est ho assistito ad una scena a dir poco imbarazzante, almeno visto che parliamo di Apple. Il Genius che mi ha assistito non ha potuto darmi l’iPhone in sostituzione perché non riusciva a constatare il problema.

Mi ha detto che per avviare la procedura di sostituzione dovevano tenersi l’iPhone lì per almeno 2/3 giorni, o almeno fino a quando non si fosse verificato il disturbo. A poco sono valse le mie lamentele, perché che senso ha portare un iPhone 5 nuovo a sostituire senza che il problema esista veramente? Preferisco un ricondizionato ad un nuovo? Non penso abbia senso.

Nonostante queste mie lamentele si è potuto fare poco. L’iPhone 5 me lo devo tenere così com’è, con il suo piccolo difetto. Apple ha guadagnato forse un iPhone 5 ricondizionato, ma ha perso sicuramente la fiducia di un vecchio cliente innamorato.

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  • Fabio

    Il problema è che avrebbe dovuto perdere un cliente…….. ma si sa che Apple per molti è come una religione