Jelly Bean è la versione Android più in crescita

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La versione di Android che sembra maggiormente in crescita è Jelly Bean (Android 4.1 e 4.2). Si trova infatti sul 6,7% dei dispositivi, di cui il 5,9% è da ricondurre alla sola versione 4.1, che il mese scorso aveva una percentuale del 2,7%. Il restante 0,8% è dato dagli smartphone e tablet della famiglia Nexus che hanno ricevuto la versione 4.2. Cresce poi anche Android 4.0 Ice Cream Sandwich, passato dal 25,8% di ottobre al 27,5% di novembre. Molte aziende hanno annunciato recentemente nuovi aggiornamenti per i prodotti con ICS, che passeranno alla più recente 4.1 Jelly Bean. Gingerbread rimane ancora la versione più diffusa, ma è in lento e costante declino: nel corso del mese in esame è passata dal 54,2% al 50,8%. Questa diminuzione è da ricondursi ai terminali che hanno ricevuto gli update dai produttori, nella maggior parte delle volte alla versione 4.0. Froyo e Eclair (Android 2.1 e 2.2) detengono il 10,3% e il 2,7% delle mercato Android e dalla precedente rilevazione hanno perso rispettivamente l’1,7% e lo 0,4%: a inizio ottobre avevano il 12% e il 3,1%. A fare da fanalino di coda troviamo le prime versioni di Android, la 1.5 Cupcake e la 1.6 Donut, che non subiscono alcun tipo di variazione e rimangono complessivamente allo 0,4%. Restringendo l’analisi al solo mondo tablet troviamo la 3.1/3.2 Honeycomb, esclusiva di questi prodotti: la sua quota passa dall’1,8% all’1,6%.

Il sistema operativo di Google sembra quindi su una buona strada per la riduzione della sua frammentazione, la principale critica fatta dai concorrenti. In particolare, Jelly Bean e Ice Cream Sandwich potrebbero avere le potenzialità per portare “svecchiare” i prodotti Android con qualche mese sulle spalle ma che hanno caratteristiche tali da offrire ancora buone prestazioni.

fonte | BGR

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