Iran prepara una versione interna di internet

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Le ripetute minacce del governo iraniano sulla creazione di una rete internet nazionale sembra siano diventate realtà: ieri, il ministro delle comunicazioni dell’Iran ha confermato che nei giorni scorsi tutti gli uffici governativi sono stati connessi alla “rete di informazione nazionale” e che la seconda fase del piano sarà il collegamento di tutti i cittadini del paese a questo network.

Primo passo di questa indipendenza informatica, il blocco dei servizi Google (ricerca e posta elettronica di Gmail): blocco di cui i cittadini sarebbero stati avvisati via sms e che sarebbe stato motivato, a detta del messaggio, “dalle continue richieste del popolo”.

Secondo quanto riportato dai media locali, il sistema ‘domestico’ dell’Iran sarà implementato nel marzo del 2013 per garantire ai cittadini, riferiscono fonti governative, maggiore sicurezza.

“Il controllo di internet non dovrebbe essere nelle mani di uno o due paesi, soprattutto durante le crisi non ci si può affidare a una sola rete”

ha riferito il ministro.

L’Iran è inoltre dotato di uno dei più estesi sistemi di filtraggio di internet che impedisce agli utenti del paese di accedere a diversi siti i cui contenuti sono giudicati dalle autorità offensivi o criminali. Nel 2009, in seguito alle proteste scatenate dalla rielezione di Ahmadinejad, il governo aveva bloccato il web e le linee telefoniche per impedire che gli oppositori organizzassero le loro manifestazioni di protesta utilizzando il passaparola via blog, social network o sms. Secondo RsF, Teheran lavora a una propria rete – battezzata ‘halal internet’ – dal 2002, ma il governo di Ahmadinejad avrebbe imposto un’accelerazione al progetto col supporto del Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, soprattutto in seguito ai recenti attacchi informatici volti a neutralizzare la minaccia nucleare rappresentata dalla repubblica islamica.

fonte | washingtonpost

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